mercoledì 17 dicembre 2014

Familiare convivente e ristrutturazione edilizia.

Io e mia madre siamo residenti in Puglia e dobbiamo fare dei lavori in un appartamento a Roma, di mia proprietà. Mia madre può usufruire della detrazione per tali lavori?

La detrazione per ristrutturazione edilizia compete anche al familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile sul quale vengono effettuati i lavori, purché ne sostenga le spese e conviva con il possessore intestatario dell’immobile (circolare 121/E del 1998, al punto 2.1). Non è un requisito indispensabile che l’unità abitativa in cui convivono familiare e intestatario dell’immobile costituisca per entrambi l’abitazione principale, mentre è necessario che i lavori stessi siano effettuati su una delle abitazioni nelle quali si esplica il rapporto di convivenza (risoluzione 184/E del 2002).


Fonte: Agenzia Entrate

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Interessi legali 2015.

Il Mef, puntuale con quanto stabilito dall’articolo 1284, comma 1, del codice civile, modifica al ribasso, con il decreto dell’11 dicembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri, il saggio di interesse legale. Il nuovo tasso, applicabile dal prossimo 1 gennaio, è dello 0,5%, contro l’1% “in vita” per tutto il 2014.

L’aggiornamento non avviene automaticamente, ma dipende del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno (articolo 2, comma 185, legge 662/1996). Il ministero dell’Economia e delle Finanze interviene soltanto in caso di variazioni e modifica la percentuale con un decreto che deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 15 dicembre dell’anno precedente all’introduzione nel nuovo tasso, altrimenti salta l’aggiornamento.

Interessi legali in diminuzione, quindi, dal 2015, anche per quanto riguarda le somme dovute al Fisco; cambieranno, infatti, ad esempio, gli importi dovuti all’Erario per i versamenti effettuati a seguito di ravvedimento operoso.
Ricordiamo che gli interessi partono dal giorno successivo al termine previsto per il versamento fino al giorno in cui si effettua il pagamento. Quindi, per esempio, in caso di saldo Imu o Tasi, eseguito il 10 gennaio 2015 invece che entro la scadenza ordinaria del 16 dicembre 2014, sull’imposta dovuta occorrerà calcolare gli interessi nella misura dell’1%, dal 17 al 31 dicembre, e dello 0,50%, dall’1 al 10 gennaio.

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Informazioni inviate da enti previdenziali, banche e assicurazioni.

L'Agenzia delle Entrate accende i motori è dà il via alla predisposizione della "precompilata". Firmati oggi, infatti, dal direttore delle Entrate, tre provvedimenti con i quali l'Amministrazione finanziaria stabilisce le modalità di trasmissione e il contenuto delle comunicazioni che i soggetti coinvolti, a partire dall'anno d'imposta 2014, dovranno inviare all'Anagrafe tributaria per la messa in campo della dichiarazione dei redditi "preconfezionata". In allegato ai documenti, anche le specifiche tecniche e le istruzioni.
I dati saranno inoltre utilizzati per accertare la correttezza delle detrazioni e deduzioni operate.

È stato l'articolo 3 del Dlgs 175/2014 a imprimere la svolta decisiva. La semplificazione, per ora, riguarda dipendenti e pensionati, che già dalla prossima dichiarazione avranno a disposizione un modello parzialmente compilato, grazie proprio alle informazioni che enti previdenziali, imprese assicuratrici e banche metteranno a disposizione del Fisco.

Destinatari dei provvedimenti oggi, futuri mittenti domani
I soggetti interessati e i flussi informativi, che viaggeranno via web verso l'Anagrafe tributaria, sono:
le assicurazioni, che dovranno trasmettere informazioni su assicurati e relativi premi detraibili (sono escluse le polizze concernenti la responsabilità civile e l'assistenza e garanzie accessorie)
gli enti previdenziali, ai quali spetta il compito di inviare i dati sui contributi previdenziali e assistenziali
le banche e gli altri intermediari finanziari che concedono mutui agrari e fondiari, dai quali l'At riceverà i "numeri" su interessi passivi e oneri accessori connessi alle somme erogate.
Termini e canali
Le comunicazioni dovranno essere trasmesse all'Amministrazione fiscale entro il 28 febbraio dell'anno successivo a quello di riferimento dei dati. Per la "precompilata" dei redditi 2014, pertanto, si avrà tempo fino al 28 febbraio 2015.

Per quanto riguarda i canali telematici utilizzabili, le assicurazioni dovranno servirsi della piattaforma Sid (Sistema di interscambio dati), mentre gli enti previdenziali, le banche e gli intermediari finanziari utilizzeranno i canali Entratel o Fisconline. Per la corretta trasmissione, è necessario fare uso delle applicazioni informatiche di controllo e di predisposizione dei file messi a disposizione gratuitamente dall'Agenzia delle Entrate.

Come inviare, sostituire, annullare
Sono previste tre tipologie di invio:
ordinario, ma non necessariamente unico. Infatti, alle informazioni contenute in una prima comunicazione, possono esserne aggiunte altre, trasmesse con successivi invii ordinari
sostitutivo, attraverso il quale un comunicazione prende il posto di una ordinaria o sostitutiva precedentemente inviata
di annullamento, con il quale si chiede di eliminare una comunicazione ordinaria o sostitutiva trasmessa. Nel caso si annulli una comunicazione sostitutiva, il sistema cancellerà i dati della sostitutiva, senza "ripescare" quelli originari sostituiti.
Nel caso di scarto dell'intero file, andrà effettuato un nuovo invio ordinario entro il 28 febbraio o, se più favorevole, entro cinque giorni dalla segnalazione di errore da parte dell'Agenzia.
Analogamente, in caso di trasmissione di codici fiscali non validi, si potrà rimediare, rispettando la stessa tempistica, con un nuovo invio ordinario, contenente soltanto i dati relativi ai codici non corretti e segnalati dall'Agenzia.
Per le altre ipotesi di scarto, invece, è previsto un unico termine per correggere i dati: entro 5 giorni successivi al 28 febbraio.

La trasmissione è considerata effettuata nel momento della completa ricezione del file.
Il sistema informa l'utente della corretta esecuzione della procedura con una ricevuta contenente il protocollo, la data di ricezione, l'identificativo del file, il numero delle comunicazioni contenute nel file.

I provvedimenti precisano, inoltre, che la trasmissione e il trattamento delle informazioni avverrà rispettando le norme sulla privacy e sulla protezione dei dati personali, in modo da assicurare il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei contribuenti.


Fonte: Agenzia Entrate

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